La scrivente Organizzazione Sindacale, portatrice degli interessi del personale del Corpo, evidenzia, ancora una volta, il protrarsi ingiustificato di un ritardo che impedisce la corresponsione degli incentivi economici per le funzioni tecniche previste dal Codice dei contratti pubblici. Tale tematica, ormai atavica e inasprita da una inverosimile e inspiegabile inerzia amministrativa, pone il personale del Corpo in una condizione di diseguaglianza e di perdita economica rispetto al personale di altre amministrazioni statali. L’urgenza della questione è definita dal decreto legislativo n. 36 del 2023 che, all’articolo 45, comma 3, imponeva alle stazioni appaltanti di stabilire i criteri di riparto “entro trenta giorni dalla
data di entrata in vigore del codice”. La mancata emanazione dell’atto a valenza generale, o di altro atto regolatorio, anche in considerazione del quadro normativo previgente, continua a precludere di fatto la liquidazione dei compensi, permettendone, al più, il solo accantonamento.
Proprio in ragione di tali ritardi e alla mancanza di qualsivoglia informazione al riguardo, che ovviamente non erano certamente riservate o inquadrabili come non divulgabili, anzi sarebbero dovute essere diffuse e anche condivise con le OO.SS. e con il personale, proprio in un’ottica di
trasparenza dell’azione amministrativa, la scrivente O.S., mediante il proprio legale, in data 4 ottobre 2024 aveva inoltrato diffida stragiudiziale ad adempiere e accesso agli atti amministrativi, significando che trascorsi infruttuosamente 30 giorni avrebbe avviato le procedure giudiziarie.
A tale diffida ad adempiere e acceso agli atti il Comando Generale – Direzioni Approvvigionamenti dava riscontro entro i termini richiesti, informando di aver istituito un tavolo tecnico, paritetico a quello istituito dalle altre Amministrazioni del comparto al fine di creare equità nei criteri di distribuzione degli incentivi, peraltro fornendo una serie di notizie e dati, nonché confermando l’accantonamento delle risorse previste nella percentuale prevista dal Codice. Tali notizie, a oggi, a distanza ormai di più di un anno senza che siano state avviate le procedure per l’erogazione degli incentivi, né forniti ulteriori elementi, risultano completamente non più satisafttive verso il personale interessato, né tanto meno verso la scrivente Organizzazione Sindacale titolare di una funzione di rappresentanza sindacale.
Riteniamo che lo stallo che continua a registrarsi, pertanto, debba essere superato celermente, poiché gli orientamenti dottrinali più recenti hanno già chiarito che:
– gli incentivi, che costituiscono eccezione al principio di onnicomprensività (trattamento economico dirigenziale), devono essere riconosciuti per le attività tassativamente previste nell’allegato I.10;
– l’orientamento fornito dal MIT, dall’ANAC e dalle Sezioni di Controllo della Corte dei Conti chiarisce che l’amministrazione non è vincolata all’emanazione di un regolamento ministeriale, bensì è tenuta ad adottare un atto a valenza generale unilaterale per la definizione dei criteri, nel rispetto della contrattazione collettiva e orientata al principio del risultato;
– è confermata l’applicabilità dell’istituto a tutte le procedure di affidamento, incluso l’affidamento diretto, e a tutto il personale (anche dirigenziale e amministrativo) che concorre allo svolgimento della funzione.
Ritiene, quindi, che la risoluzione di questa problematica non possa più essere procrastinata e che il riserbo serbato verso il personale e le OO.SS., circa tempi, modalità e criteri di ripartizione degli incentivi, non sia affatto giustificabile e accettabile.
Si evidenzia come non risulti, infatti, che codesta Amministrazione abbia optato per una forma incentivante delle funzioni tecniche alternativa e in linea con le previsioni di cui al comma 2 dell’articolo 45 del Codice dei Contratti. Il personale interessato continua, quindi, a subire un grave danno economico a causa dell’assenza dell’atto che individui i percettori dell’incentivo de quo, nonché protraendosi nel tempo la mancata
individuazione di criteri di riparto e delle figure interessate, gli incentivi potrebbero subire effetti prescrittivi.
In forza a tali considerazioni, di fatto e di diritto, avendo la scrivente Organizzazione Sindacale l’esigenza di ricevere un riscontro immediato e circostanziato al riguardo, chiede un incontro dedicato e urgente sulla tematica evidenziata.
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