RASSEGNA QUOTIDIANI E AGENZIE – rispetto per una vita umana ma nessuno strumentalizzi il ruolo delle FF.PP. – Il caso Fakir

ADN0091 7 CRO 0 ADN CRO RER NAZ CASO FAKIR: SIAF, ‘VERITA’ E GIUSTIZIA MA NO A PROCESSI MEDIATICI CONTRO FORZE DI POLIZIA’ = Roma, 22 lug. (Adnkronos) – “La tragica morte di Abderrahim Fakir impone anzitutto un sentimento di profondo rispetto umano e di sincera vicinanza ai suoi familiari, ai quali rivolgiamo il nostro cordoglio. Proprio perché si tratta della perdita di una vita umana, è indispensabile che ogni circostanza venga accertata con il massimo rigore, nella piena fiducia nell’operato della magistratura. Allo stesso tempo, però, è necessario richiamare tutti a un principio fondamentale dello Stato di diritto: nessuno può essere condannato sulla base di immagini parziali, ricostruzioni mediatiche o emozioni del momento. Anticipare il giudizio significa indebolire le garanzie che la Costituzione riconosce a ogni cittadino”. Così Eliseo Taverna, segretario generale del SIAF – Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri. “Trasformare un episodio ancora oggetto di indagine in un processo sommario contro le Forze di Polizia rischia di alimentare una pericolosa delegittimazione di donne e uomini che ogni giorno operano in contesti difficili, spesso mettendo a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza dei cittadini – aggiunge – Il rispetto dovuto alla vittima non può tradursi nella criminalizzazione preventiva di chi indossa una divisa. Ogni eventuale responsabilità, se accertata, è personale e non può mai essere estesa a un’intera istituzione. La ricerca della verità passa attraverso indagini serie e il lavoro della magistratura, non attraverso processi mediatici o contrapposizioni ideologiche”. (Man/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 22-LUG-26 08:57 NNNN

CASO FAKIR: SIAF, ‘VERITA’ E GIUSTIZIA MA NO A PROCESSI MEDIATICI CONTRO FORZE DI POLIZIA’ = Roma, 22 lug. (Labitalia) – “La tragica morte di Abderrahim Fakir impone anzitutto un sentimento di profondo rispetto umano e di sincera vicinanza ai suoi familiari, ai quali rivolgiamo il nostro cordoglio. Proprio perché si tratta della perdita di una vita umana, è indispensabile che ogni circostanza venga accertata con il massimo rigore, nella piena fiducia nell’operato della magistratura. Allo stesso tempo, però, è necessario richiamare tutti a un principio fondamentale dello Stato di diritto: nessuno può essere condannato sulla base di immagini parziali, ricostruzioni mediatiche o emozioni del momento. Anticipare il giudizio significa indebolire le garanzie che la Costituzione riconosce a ogni cittadino”. Così Eliseo Taverna, segretario generale del SIAF – Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri. “Trasformare un episodio ancora oggetto di indagine in un processo sommario contro le Forze di Polizia rischia di alimentare una pericolosa delegittimazione di donne e uomini che ogni giorno operano in contesti difficili, spesso mettendo a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza dei cittadini – aggiunge – Il rispetto dovuto alla vittima non può tradursi nella criminalizzazione preventiva di chi indossa una divisa. Ogni eventuale responsabilità, se accertata, è personale e non può mai essere estesa a un’intera istituzione. La ricerca della verità passa attraverso indagini serie e il lavoro della magistratura, non attraverso processi mediatici o contrapposizioni ideologiche”. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 – 3166 22-LUG-26 11:13 NNNN

MERCOLEDÌ 22 LUGLIO 2026 16.37.31

Bologna: Siaf, ‘no condanne su dati parziali’ =

AGI0040 3 CRO 0 RBO / Bologna: Siaf, ‘no condanne su dati parziali’ = (AGI) – Roma, 22 lug. – “La tragica morte di Abderrahim Fakir, avvenuta a Bologna durante un intervento delle forze di polizia, impone anzitutto un sentimento di profondo rispetto umano e di sincera vicinanza ai suoi familiari, ai quali rivolgiamo il nostro cordoglio. Proprio perche’ si tratta della perdita di una vita umana, e’ indispensabile che ogni circostanza venga accertata con il massimo rigore, nella piena fiducia nell’operato della magistratura, chiamata a ricostruire i fatti e ad accertare eventuali responsabilita’. Allo stesso tempo, pero’, e’ necessario richiamare tutti a un principio fondamentale dello Stato di diritto: nessuno puo’ essere condannato sulla base di immagini parziali, ricostruzioni mediatiche o emozioni del momento. Anticipare il giudizio significa indebolire le garanzie che la Costituzione riconosce a ogni cittadino”. Cosi’, in una nota, Eliseo Taverna, Segretario Generale del SIAF – Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri e il segretario SIAF-Emilia Romagna Alessia Lacanale. “Trasformare un episodio ancora oggetto di indagine in un processo sommario contro le forze di polizia rischia di alimentare una pericolosa delegittimazione di donne e uomini che ogni giorno operano in contesti difficili, spesso mettendo a rischio la propria incolumita’ per garantire la sicurezza dei cittadini. Il rispetto dovuto alla vittima non puo’ tradursi nella criminalizzazione preventiva di chi indossa una divisa. Ogni eventuale responsabilita’, se accertata, e’ personale e non puo’ mai essere estesa a un’intera Istituzione. Come organizzazione sindacale ribadiamo con forza un principio chiaro: pretendiamo trasparenza, verita’ e giustizia, ma pretendiamo anche equilibrio, senso delle istituzioni e pieno rispetto delle garanzie costituzionali – aggiungono -. La ricerca della verita’ passa attraverso indagini serie e il lavoro della magistratura, non attraverso processi mediatici o contrapposizioni ideologiche”. (AGI)Com/Eiz 221636 LUG 26 NNNN