Intervento del Segretario Generale SIAF tenuto lo scorso 10 luglio sul tavolo della Funzione Pubblica.
Nelle sue parole risiede l’espressione lucida e rigorosa del malessere e delle legittime aspettative del personale, da troppo tempo in attesa di risposte concrete sul versante stipendiale, previdenziale e su quello delle prerogative sindacali. La posizione espressa, in piena coerenza con lo stato delle trattative, riflette la necessità di superare la logica dei meri impegni programmatici, sollecitando e vincolando il Governo a scadenze precise e verificabili.
La ferma e risoluta rivendicazione messa in atto dal SIAF si è tradotta in un passaggio chiave, che ha indotto l’esecutivo a esplicitare, nelle diverse fasi della contrattazione, elementi di novità che la storia recente di questo tavolo non aveva mai registrato. Un impegno scritto, assunto anche dal Ministro dell’Economia, sulla previdenza dedicata. L’impegno a ricercare ulteriori risorse aggiuntive per la specificità. L’apertura, a settembre, di un tavolo paritetico per l’adeguamento della normativa che regola le relazioni sindacali del comparto. E, non ultimo per rilievo, l’inserimento dell’obbligo per il Governo di sedersi con le Organizzazioni Sindacali entro luglio 2027 per verificare lo scostamento degli aumenti riconosciuti rispetto all’inflazione e, in caso di esito negativo, ricercare ulteriori risorse per perequare la differenza.
L’introduzione di scadenze e impegni formali da parte governativa configura senz’altro un quadro di riferimento rinnovato, che merita di essere valutato con attenzione e nell’esclusivo interesse del personale. Non è la fermezza a essere messa in discussione da questo nuovo scenario, ma è proprio la fermezza ad averlo reso possibile: comprendere quando un principio ha prodotto i suoi effetti, e va tradotto in prospettive e garanzie concrete, è sintomo di maturità sindacale.
Questo nuovo scenario apre necessariamente una fase di approfondimento partecipativo e di ampia riflessione, indispensabile per individuare la scelta più giusta. È la coerenza nell’azione, insieme alla lettura tattica del momento, a orientare il SIAF verso la decisione che nei prossimi giorni riterrà più opportuna. Sarà poi il tempo a dirci se è stata la scelta giusta.