La scrivente Organizzazione Sindacale a seguito di segnalazioni pervenute dal personale iscritto e non, nell’esercizio delle proprie prerogative a tutela della salute e della sicurezza del personale, intende rappresentare una serie di criticità strutturali ed igienico – sanitarie presso la Caserma del Corpo, sede del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e Gruppo di Como.
Nel dettaglio, si evidenzia che il perdurare delle attuali criticità inerenti al servizio di pulizia e sanificazione degli ambienti stanno determinando ambienti di lavoro con uno scarso profilo igienico-sanitario, organizzativo e funzionale. In particolare, l’inadeguato mantenimento degli standard di decoro, igiene e salubrità degli spazi destinati al personale ivi impiegato rischia di compromettere anche le condizioni lavorative all’interno della struttura, con potenziali conseguenze anche in termini di salvaguardia della salute del personale impiegato e conservazione degli ambienti e delle dotazioni in uso.
Una tale situazione protratta nel tempo peraltro, potrebbe configurare profili di non conformità rispetto agli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di igiene nei luoghi di lavoro e di corretta gestione degli immobili adibiti a funzioni istituzionali.
Inoltre, è stata segnalata ripetutamente e con determinazione l’assenza di un locale adibito a spogliatoio per il personale femminile in forza al Nucleo PEF di Como e di conseguenza oggi le colleghe per cambiarsi sono costrette a trovare delle soluzioni precarie e di fortuna.
Condizioni, che appaiono non propriamente decorose, né dignitose, con il naturale riflesso negativo anche sul clima organizzativo e lavorativo degli ambienti di lavoro.
L’obbligo di predisporre locali adibiti a spogliatoio distinti per uomini e donne nei luoghi di lavoro trova fondamento nel Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, più precisamente, l’art. 63, comma 1, stabilisce che i luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’Allegato IV del medesimo decreto. I requisti prescritti tassativamente dal sopracitato allegato prevedono che tali locali devono avere una capienza sufficiente, essere aerati ed illuminati, adeguatamente riscaldati e muniti di sedili e di armadietti che possano essere chiusi a chiave.
In particolare, alla luce delle previsioni del punto 1.12.2 dell’Allegato IV, presso il Nucleo PEF di Como sarà indispensabile che si individui un locale spogliatoio distinto da quello dei colleghi di genere maschile.
Un’altra criticità logistica, con evidenti ripercussioni sotto il profilo funzionale ed igienico sanitario, è relativa alla presenza di bagni (10 per il personale maschile e 2 per il personale femminile) che riportano notevoli segnali di usura ma anche di inagibilità come ad esempio l’assenza di tavolette water, rottura della leva per lo scarico water e lavandini otturati.
Di conseguenza, la riduzione della disponibilità dei servizi igienici comporta non trascurabili disagi quotidiani.
La scrivente Organizzazione Sindacale ha ricevuto anche la segnalazione della mancanza di n. 5 condizionatori nei relativi uffici. Prima dell’aggravarsi delle condizioni climatiche estive ed alla luce delle previsioni disciplinate dall’art. 63 del D.lgs. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro, è auspicabile una tempestiva installazione di sistemi di ventilazione e climatizzazione idonei.
Si richiede, quindi, al fine di salvaguardare le condizioni di salubrità e qualità degli ambienti di lavoro, rinvenibili nei principi disciplinati dal D. Lgs. 81/2008, un intervento immediato tale da ripristinare delle condizioni ambientali dei luoghi di lavoro idonee.