Come noto, la scrivente Organizzazione Sindacale, nell’ambito delle prerogative riferibili alle funzioni rappresentative e di tutela sancite con il quadro normativo di settore, ha tra i propri obiettivi cardine dell’azione sindacale la tutela del rispetto dell’applicazione dei principi della Costituzione e delle norme di carattere specifico, con dirette ricadute sul personale rappresentato ed in particolar modo per quanto riguarda il rispetto, lo sviluppo dei diritti e delle libertà democratiche, nonché la tutela degli interessi collettivi di tutti gli iscritti.
In tali ambiti operativi la scrivente Organizzazione Sindacale, considerando il proprio ruolo istituzionale di rappresentanza del personale e nel solco di un dialogo costruttivo e leale con l’Amministrazione, intende sottoporre all’attenzione di Codesto Comando Generale alcune considerazioni in merito all’applicazione della circolare n. 207860/2021 del 26 luglio 2021 del Comando Generale della Guardia di Finanza – I Reparto, concernente la concessione delle ricompense per lodevole comportamento e particolare rendimento in servizio.
La circolare in parola ha avuto il merito di richiamare con chiarezza i principi di oggettività, imparzialità e coerenza che devono necessariamente informare un ambito delicato e per sua natura connotato da un elevato grado di discrezionalità, quale appunto quello delle ricompense morali all’interno della nostra amministrazione.
I citati principi, dettagliatamente enucleati nella circolare in epigrafe, rappresentano un presidio fondamentale non solo per garantire trasparenza amministrativa, ma anche per salvaguardare il senso di equità e di fiducia del personale nei confronti dell’Istituzione stessa.
Tuttavia, dalle segnalazioni che continuano a pervenire da diversi iscritti e non, in diversi reparti sul territorio nazionale emerge come l’applicazione concreta dei criteri indicati dalla citata circolare risulti spesso disomogenea ovvero, in taluni casi, addirittura manchevole. In particolare, si riscontra una difformità interpretativa ed applicativa tra i diversi Comandi, con il rischio di determinare sperequazioni territoriali che finiscono per incidere negativamente sulla percezione di equità del sistema premiale.
È evidente come, in un contesto nel quale la valutazione del “particolare rendimento” e del “lodevole comportamento” richieda inevitabilmente apprezzamenti discrezionali, l’uniforme applicazione dei criteri stabiliti a livello centrale diventi elemento imprescindibile per evitare trattamenti differenziati a parità di presupposti sostanziali. In assenza di una linea applicativa coerente sull’intero territorio nazionale, il sistema delle ricompense rischia di perdere la propria funzione motivazionale, trasformandosi involontariamente in fonte di disorientamento e malcontento diffuso.
La scrivente ritiene pertanto che un rafforzamento del richiamo all’uniformità applicativa della circolare n. 207860/2021 possa costituire un importante strumento di garanzia sia per il personale sia per l’Amministrazione stessa, tutelandone l’autorevolezza e l’immagine di imparzialità. In tale ottica, potrebbe risultare utile promuovere ulteriori momenti di indirizzo o chiarimento, finalizzati a consolidare prassi condivise e omogenee nella valutazione delle proposte di ricompensa, anche tenendo conto del fatto che il citato istituto di natura premiale ha ricadute dirette anche ai fini dei trasferimenti, degli avanzamenti e di altri aspetti della vita lavorativa del personale.
Con spirito proattivo e nel pieno rispetto delle prerogative dell’Amministrazione, la scrivente Organizzazione Sindacale confida che Codesto Comando Generale voglia valutare con attenzione quanto rappresentato, nella convinzione che un’applicazione uniforme, coerente e trasparente dei criteri premiali contribuisca in modo significativo al benessere organizzativo degli ambienti di lavoro e al rafforzamento del rapporto di fiducia tra il personale e l’Istituzione.
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