Lavori nelle caserme calabresi, SIAF richiama l’attenzione sulla salute e sicurezza del personale in servizio

Cantieri nelle sedi della Guardia di Finanza, il SIAF interviene in via preventiva

La realizzazione di lavori di ristrutturazione e manutenzione nelle sedi della Guardia di Finanza deve procedere di pari passo con la massima attenzione alla salute e alla sicurezza del personale che continuerà a prestare servizio negli ambienti interessati dagli interventi.

È questo il principio alla base della comunicazione trasmessa dal SIAF al Comandante Regionale Calabria della Guardia di Finanza e, per conoscenza, al Comando Generale e al Comandante Interregionale dell’Italia Sud Occidentale.

L’intervento sindacale nasce da alcune segnalazioni e manifestazioni di preoccupazione pervenute da personale, iscritto e non iscritto, in vista dei lavori di ristrutturazione e manutenzione che interesseranno prossimamente la sede del Comando Regionale Calabria e altre caserme dipendenti.

L’obiettivo dichiarato non è mettere in discussione gli interventi programmati, ma richiamare preventivamente l’attenzione sulle possibili conseguenze che l’esecuzione dei lavori potrebbe determinare per chi continuerà a operare nelle strutture interessate.

Polveri e rumore tra le preoccupazioni segnalate

Tra gli aspetti portati all’attenzione del SIAF figurano, in particolare, la possibile esposizione del personale alle polveri sottili prodotte dalle lavorazioni e il rischio derivante dalla presenza di una rumorosità costante e significativa connessa alle attività di cantiere.

Si tratta di elementi che, secondo quanto rappresentato nella comunicazione, devono essere considerati tenendo conto della natura e delle modalità con cui saranno concretamente eseguiti i diversi interventi.

Il Sindacato parte dalla consapevolezza che il Comando abbia già valutato gli aspetti relativi alla sicurezza degli ambienti di lavoro e che saranno coinvolti i responsabili previsti dalla filiera della sicurezza, insieme alle figure competenti per la tutela dei luoghi nei quali il personale continuerà a prestare servizio.

La segnalazione assume quindi un carattere preventivo e di sensibilizzazione, con l’obiettivo di contribuire a individuare e contenere eventuali criticità prima che possano produrre conseguenze.

Monitorare costantemente gli ambienti interessati

Tra le misure indicate nella lettera, il SIAF ritiene particolarmente utile assicurare, quando necessario, un monitoraggio costante delle condizioni ambientali durante l’esecuzione dei lavori.

L’attenzione dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla qualità dell’aria, sulla diffusione delle polveri e sui livelli di rumorosità.

Parallelamente, viene richiamata l’importanza di verificare nel tempo l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione adottate, affinché le soluzioni individuate continuino a risultare adeguate durante le diverse fasi del cantiere.

Non si tratta quindi soltanto di predisporre inizialmente le misure di sicurezza, ma di verificarne concretamente l’efficacia durante l’avanzamento dei lavori.

Separare i cantieri dagli ambienti di servizio

Un altro elemento evidenziato dal SIAF riguarda l’organizzazione degli spazi.

Quando le caratteristiche degli interventi lo rendano opportuno, il Sindacato propone di valutare ulteriori accorgimenti organizzativi, a partire dalla netta separazione delle aree di cantiere dagli ambienti nei quali il personale continua a svolgere la propria attività lavorativa.

Una misura finalizzata a ridurre l’interferenza tra le lavorazioni e l’ordinaria attività di servizio e, conseguentemente, a contenere i possibili rischi per il personale.

Il documento richiama inoltre l’importanza di garantire un’adeguata informazione sulle attività programmate e sulle eventuali precauzioni da adottare.

Una comunicazione preventiva e puntuale può infatti consentire al personale di conoscere le lavorazioni in corso, comprenderne le possibili interferenze con l’attività quotidiana e adottare correttamente le misure previste.

Valutare anche una diversa collocazione temporanea

Qualora le condizioni operative lo rendessero necessario, il SIAF invita inoltre a prendere in considerazione una diversa collocazione temporanea delle postazioni di lavoro maggiormente esposte.

Si tratta di una soluzione organizzativa da valutare in funzione delle concrete caratteristiche del cantiere e delle lavorazioni previste, senza interferire con le competenze degli organi responsabili della sicurezza.

L’approccio indicato è dunque quello della prevenzione: individuare preventivamente le situazioni potenzialmente più delicate e adottare, quando necessario, misure organizzative capaci di ridurre l’esposizione del personale.

Un intervento preventivo, non una contrapposizione

La comunicazione del SIAF mantiene volutamente un’impostazione collaborativa.

Le osservazioni formulate vengono infatti presentate nel rispetto delle valutazioni e delle competenze degli organi preposti, con l’obiettivo di contribuire, attraverso una leale e costruttiva collaborazione, alla salvaguardia del benessere e della salute del personale interessato.

Il Sindacato auspica quindi che durante tutte le fasi degli interventi venga mantenuto un elevato livello di attenzione alle esigenze dei finanzieri chiamati a continuare a lavorare nelle strutture interessate.

La sicurezza nei luoghi di lavoro non rappresenta soltanto un adempimento formale, ma un elemento che deve accompagnare concretamente ogni fase dell’organizzazione e dell’esecuzione degli interventi.

Il SIAF conferma infine la propria disponibilità a un confronto costruttivo sulla delicata tematica, affinché l’ammodernamento delle strutture possa procedere garantendo contemporaneamente adeguate condizioni di tutela per chi vi presta quotidianamente servizio.

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