Il SIAF – Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri – ha trasmesso una richiesta al Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza per segnalare alcune criticità relative all’applicazione della normativa sui permessi per diritto allo studio, disciplinati dalla Circolare n. 120000/105 del 23 giugno 2014 e dall’art. 54 del D.P.R. n. 395/1995.
L’Organizzazione Sindacale evidenzia come, secondo diverse segnalazioni pervenute, in alcuni Reparti si sarebbe consolidata una prassi che prevede il diniego dei permessi studio motivato genericamente con esigenze di servizio o carenze di organico, accompagnato però dall’invito a richiedere, per gli stessi giorni, la licenza ordinaria, successivamente concessa. Secondo il SIAF, tale modalità operativa rischia di svuotare di contenuto un diritto espressamente riconosciuto dall’ordinamento, costringendo il personale a utilizzare giorni di licenza destinati al recupero psico-fisico per finalità di studio.
Nella lettera vengono richiamati anche consolidati orientamenti della giurisprudenza amministrativa, secondo i quali il diniego di un beneficio motivato con esigenze di servizio deve essere sorretto da una motivazione puntuale, concreta e rafforzata, dimostrando l’effettiva insostituibilità del militare. La concessione della licenza ordinaria per gli stessi giorni, evidenzia il SIAF, rischia invece di rendere contraddittoria la motivazione del diniego.
Per tali ragioni il SIAF chiede che vengano richiamati tutti i Comandi alla corretta applicazione della disciplina sui permessi per diritto allo studio e che venga assicurata una motivazione rigorosa e conforme alla normativa vigente per ogni eventuale diniego, garantendo uniformità di trattamento e piena tutela del diritto alla formazione del personale.