La scrivente Organizzazione Sindacale a seguito delle numerose segnalazioni ricevute dal personale iscritto e non, nell’ambito delle prerogative sindacali che ne legittimano le azioni a tutela del personale del Corpo, vuole intervenire nuovamente (1) per ribadire come il benessere dei colleghi rappresenti e non sia il presupposto ineludibile per l’efficacia operativa dell’Amministrazione.
L’imminente avvio della stagione estiva e dei relativi rischieramenti aeronavali costituisce un momento di fondamentale proiezione istituzionale, ma tale prestigio non può essere perseguito attraverso una gestione logistica che scarichi sulle spalle del personale l’onere di bilanci eccessivamente contratti. Le segnalazioni ricevute ed i riscontri effettuati, evidenziano una persistente tendenza a privilegiare soluzioni di risparmio, quali l’obbligo di alloggio continuativo a bordo e la parcellizzazione dei trattamenti economici, pratiche che finiscono per trasformare la missione in una condizione di disponibilità coatta, priva del necessario recupero psicofisico. La scrivente Organizzazione Sindacale ritiene che il valore del personale appartenente alla Polizia del Mare non possa essere compresso entro logiche di economicità della spesa, poiché la privazione di una sistemazione alloggiativa dignitosa a terra e il mancato riconoscimento della pienezza del servizio prestato non sono solo vulnus contrattuali, ma segnali di una visione gestionale che rischia di alienare la risorsa più preziosa del Corpo: il capitale umano.
È fondamentale comprendere che l’equipaggio dell’unità navale rischierata, allorquando “alloggiato” a bordo, opera in costante allerta, circostanza che non ammette parcellizzazioni burocratiche dell’orario di lavoro: chi vive il mare per l’Istituzione non smette mai di essere in servizio nel momento in cui poggia il piede su un’unità navale rischierata. La scrivente Organizzazione Sindacale agisce con l’obiettivo strategico di promuovere un miglioramento delle condizioni lavorative che si rifletta positivamente sulla stessa Amministrazione; un Finanziere adeguatamente ristorato, alloggiato dignitosamente e tutelato economicamente è, infatti, un operatore più lucido, sicuro ed efficiente. Risulta pertanto improcrastinabile un indirizzo univoco che assicuri, per tutti i rischieramenti, standard di vitto e alloggio conformi alla normativa sulle missioni, garantendo l’erogazione certa del Compenso Forfettario d’Impiego (ove ne sussistano i presupposti) e/o la corretta remunerazione di ogni ora di effettivo impiego, superando definitivamente la prassi di limitare arbitrariamente l’orario di lavoro per contenere gli oneri di missione a scapito della verità operativa. La priorità del SIAF rimane la dignità dei Colleghi e la stabilità delle loro famiglie, elementi che questa Organizzazione Sindacale continuerà a difendere con determinazione e spirito proattivo, sollecitando l’Amministrazione a un confronto che traduca finalmente i principi di equità in prassi organizzative, costanti e uniformi, su tutto il territorio nazionale. Una forza di polizia
moderna, con obiettivi ambiziosi, non può prescindere dal rispetto della qualità della vita di chi la rappresenta, conscia che la tutela del lavoratore e il ristoro della sua professionalità sono la garanzia più solida per il prestigio e la funzionalità dell’Istituzione stessa.
Richiesta di incontro in merito all’organizzazione e programmazione dei permessi negli Istituti di formazione del Corpo ed ai tempi di comunicazione agli allievi.
La scrivente Organizzazione Sindacale, rappresentativa a livello nazionale del personale del Corpo, nell’esercizio delle proprie funzioni di tutela e rappresentanza...











