La scrivente Organizzazione Sindacale a seguito delle frequenti segnalazioni fatte dal personale iscritto e non, partecipate anche durante le recenti interlocuzioni con il personale in servizio nelle sedi di Livorno e in occasione dell’assemblea sindacale del 18 novembre 2025, nell’ambito delle prerogative sindacali che ne legittimano le azioni a tutela del personale del Corpo, vuole segnalare alcune criticità che incidono sul benessere del personale e sulle condizioni di lavoro.
È stata rappresentata una crescente difficoltà nella fruizione dei parcheggi assegnati alla Guardia di Finanza all’interno dell’area portuale. Nel dettaglio, la chiusura del piazzale situato all’inizio di via Calafati — circa 50 stalli soppressi in vista della realizzazione del “Nuovo Porto Turistico di Livorno” — ha ulteriormente ridotto la disponibilità degli stessi e nonostante l’intervento di pulizia dell’area alla fine di via Calafati e che ha consentito di recuperare alcuni posti, i parcheggi a disposizione sono comunque limitati a circa 70 stalli. Ad evidenziare la criticità sopracitata si rammenta che agli oltre 220 militari stabilmente in forza ai Reparti della caserma Santini, deve aggiungersi il personale proveniente da altre sedi che quotidianamente accede alla struttura per attività di servizio e per la partecipazione ai corsi periodicamente organizzati nell’aula didattica interna, incrementando ulteriormente il fabbisogno complessivo di posti auto.
Per vie informali è stato riferito che anche l’area recentemente riqualificata a fine via Calafati potrebbe essere soppressa, circostanza che porterebbe una gravosa riduzione della disponibilità a una ventina di stalli, numero del tutto insufficiente rispetto al fabbisogno reale già fortemente compromesso. Dalle testimonianze dei colleghi più anziani emerge inoltre che altre Amministrazioni presenti nell’area portuale (Capitaneria di Porto, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Agenzia delle Dogane, Ormeggiatori) avrebbero nel tempo ottenuto rimodulazioni o
ampliamenti dei rispettivi parcheggi in proporzione al personale impiegato e in previsione delle trasformazioni urbanistiche dell’area.
Alla luce di ciò, si chiede cortesemente di conoscere:
– se l’Autorità Portuale abbia adottato criteri ufficiali per la ripartizione delle aree di parcheggio, proporzionati al numero dei dipendenti delle varie Amministrazioni presenti;
– se tali criteri siano stati formalizzati e, in tal caso, se sia possibile averne copia;
– se la Guardia di Finanza abbia partecipato ai tavoli di programmazione urbanistica relativi al nuovo Porto Turistico e con quali risultati.
Nell’ottica di contribuire in maniera costruttiva, con un gradimento informalmente palesato dal personale che ha partecipato alle attività sindacali condotte dalla scrivente O.S., si intende proporre alcune ipotesi utili a mitigare le difficoltà, come ad esempio l’utilizzo del parcheggio retrostante la caserma Santini, oppure valutare l’ipotesi di una convenzione con ESTEEM S.r.l.u., società comunale che gestisce parcheggi pubblici di Livorno, compresa piazza Unità d’Italia, adiacente alle caserme Santini e “G. Russo”.
Come partecipatoci dal personale, inoltre, emergono condizioni critiche, sia dal punto di vista strutturale, sia igienico, relative alla Caserma “Tullio Santini”.
Nello specifico si evidenzia un numero insufficiente di servizi igienici rapportato al numero dei militari ivi impiegati, i quali, per di più, sono anche in condizioni fatiscenti ed inidonei ad una corretta fruizione peraltro utilizzati talvolta dai contribuenti che accedono in caserma, tenuto conto che le serrature e le porte risultano danneggiate, nonché dell’assenza di copri-water e materiale per l’igiene personale.
Altra problematica emersa da segnalazioni fatte da personale iscritto e non, è quella riguardante l’assenza di distributori automatici e servizio bar da circa tre anni, nelle seguenti sedi:
– Caserma “G. Russo” – Comando Provinciale;
– Caserma “T. Santini” – Nucleo PEF, Gruppo, ROAN, Stazione Navale;
– Caserma “Sgarallino” – 2° Nucleo Operativo;
– Compagnia di Cecina;
– Compagnia di Piombino;
– Compagnia di Portoferraio.
Questo scenario, che interessa complessivamente circa 420 militari e che sembra essere anche determinato dalla lungaggine inerente alla volontà di procedere con una gara per l’intera Regione, si incarna in un contesto già particolarmente condizionato dalla carenza di climatizzazione in alcune delle sedi sopraelencate, lo svolgimento di servizi istituzionali che impediscono l’allontanamento (piantoni, servizi notturni, equipaggi navali) ed un elevato afflusso di personale nelle sedi portuali nei mesi estivi. Si sottolinea che l’assenza di distributori e bar costringe il personale a uscire dalla caserma anche solo per procurarsi una bottiglietta di acqua. Tale situazione grava, ovviamente, sul benessere dei colleghi — in particolare di coloro che svolgono turni notturni o festivi.
Il ripristino dei servizi attivi nel 2022, appare quindi opportuno, sia per tutelare il personale, sia per preservare il decoro della caserma.
Con spirito di collaborazione e piena disponibilità a fornire ogni contributo utile, anche mediante l’individuazione di una delegazione tecnica che possa supportare eventuali approfondimenti e valutazioni operative, la scrivente Organizzazione Sindacale richiede di fornire un riscontro preciso e una prospettiva di intervento in tempi compatibili con la natura delle problematiche esposte, nella convinzione che la qualità del servizio passi inevitabilmente dalle condizioni di lavoro e di vita di chi quel servizio lo garantisce ogni giorno con professionalità e dedizione.
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