la scrivente Organizzazione Sindacale, con il consueto spirito di leale collaborazione e forte senso di responsabilità verso l’Istituzione e il personale che rappresenta, si rivolge nuovamente alle SS.LL. per richiamare l’attenzione su una situazione di criticità crescente e urgente che interessa il Reparto della Guardia di Finanza presso l’Aeroporto di Milano Malpensa.
Come già segnalato in precedenti comunicazioni, i Reparti strategici del Nord Italia, e in particolare Malpensa, soffrono di una carenza cronica e strutturale di personale. Questa realtà, che insiste su un territorio nevralgico per l’economia nazionale e fondamentale per il presidio di legalità, logistica e controllo delle frontiere, vede la tenuta organizzativa sempre più in bilico a causa di un sottorganico che impatta direttamente anche sulla qualità del servizio e sul benessere psicofisico dei colleghi e, quindi, di riflesso sul clima organizzativo degli ambienti di lavoro.
Nel Gruppo Malpensa, trattandosi di un Reparto stanziale, esistono posti fissi regolati da consegne che prevedono l’impiego costante di personale in turnazioni che si articolano sulle 24 ore per 365 giorni l’anno. Il forte sotto organico che ormai il suddetto reparto patisce da anni (anche a causa del mancato turnover) ricade sugli attuali Finanzieri in forza al reparto che devono garantire tutte le turnazioni previste. Ovviamente la situazione si acutizza in modo ancor più importante durante i periodi festivi, allorquando il personale richiede di poter fruire legittimamente delle proprie ferie, quantomeno per passare momenti sereni in famiglia.
Oltretutto, per quanto ci consta, la situazione si aggrava ulteriormente a causa di specifiche direttive operative e gestionali, collegate a un “accordo” stringente, siglato con l’ Autorità doganale, nel quale si contempla la presenza minima di due Finanzieri su determinati posti di servizio nei turni diurni. Tale vincolo (etero imposto), sebbene dettato dall’esigenza di garantire la giusta continuità del servizio, nella realtà operativa di Malpensa rende, di fatto, molto difficile la gestione delle ferie e delle legittime assenze dal servizio, con la naturale conseguenza che il personale si trova a dover sopportare un eccessivo carico lavorativo, a discapito del principio vita-lavoro (work-life balance). Il SIAF auspica vivamente che, alla naturale scadenza di questo accordo (si presume, prevista per il 31 dicembre p.v.), si proceda a ogni opportuna rivisitazione, al fine di attenuare la gravosità degli impegni di lavoro a cui il personale è chiamato a far fronte, specie in assenza di un potenziamento degli organici.
A questa difficoltà operativa si aggiunge una riferita verosimile problematica gestionale che, potenzialmente, metterebbe a rischio la tutela della riservatezza dei Colleghi. Al riguardo, sembrerebbe sia stato imposto al personale l’obbligo di presentare una richiesta motivata per iscritto per ogni variazione e/o concessione di turni. Questa prassi, veicolando informazioni di natura strettamente personale e sensibile, attraverso canali che espongono tali dati a una platea eccessivamente ampia, potrebbe, a nostro avviso, mettere a rischio la riservatezza dei dati inerente alle delicate problematiche del personale e dei familiari. Pur riconoscendo la necessità di una valutazione accurata delle richieste, riteniamo doveroso adottare prassi più tutelanti e meno invasive.
La scrivente Organizzazione Sindacale è certa che se ciò dovesse corrispondere al vero, siano stati attivati senz’altro tutti i processi previsti per la tutela della privacy nella filiera di gestione delle trattazioni, tuttavia se cosi invece non fosse, ci troveremmo di fronte a procedure nettamente contrarie alle norme vigenti.
Si sollecita, pertanto, la tempestiva sospensione dell’obbligo di motivazione scritta in modo così massivo e impattante, suggerendo che la valutazione delle motivazioni personali venga gestita in modo riservato e diretto (se necessario, ad esempio, tramite un colloquio con il Comandante competente).
Del resto, la direttiva recante “Disposizioni in materia di orario di lavoro” (n. 289086/2017), coerentemente, non prevede alcuna necessità di certificazioni o altra documentazione allegata per comprovare l’esigenza manifestata.
Ciò premesso, atteso che, a seguito della grave carenza di personale segnalata con la missiva citata in nota, in Lombardia sono stati recentemente assegnati un congruo numero di neo-lspettori provenienti dal 94 0 corso e percepita la volontà dell’Amministrazione a voler ricercare soluzioni alla problematica la scrivente O.S. chiede un intervento risolutivo che concili l’efficienza del servizio con la tutela dei Colleghi e, nello specifico, auspica:
a. un intervento di riequilibrio delle assegnazioni, a beneficio e supporto del Reparto di Malpensa, al fine di mitigare, nel breve periodo, [a problematica connessa alla carenza organica (a maggior ragione e ferma restando la rivisitazione in melius di eventuali rinnovi di accordi con l ‘ Agenzia delle Dogane);
b. la revisione delle prassi di gestione turni, sostituendo l’obbligo di motivazione scritta con un sistema che sia meno impattante e rispetti pienamente la riservatezza e la privacy del personale (e le direttive interne al Corpo).
La scrivente Organizzazione Sindacale è fermamente convinta che un ambiente di lavoro con un clima organizzativo sano sia una precondizione per ottenere i migliori risultati in termine di performance e, quindi, per la qualità del servizio reso alla collettività.
In attesa di un cortese cenno di riscontro si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.
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