Nell’ambito delle prerogative sindacali che muovono le azioni della scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente si evidenziano le più intime preoccupazioni circa numerose segnalazioni giunte da appartenenti al Corpo, iscritti e non, riguardanti le condizioni operative in cui versa il personale dei reparti territoriali del Corpo, quotidianamente impiegato nei servizi di controllo del territorio (117) e nelle attività di supporto alle attività di ordine pubblico. Viene più volte segnalato, infatti, come gli operatori, durante lo svolgimento dei predetti servizi, risultino totalmente sprovvisti di qualsivoglia strumento di autodifesa/contenimento, ritenuti ormai indispensabili nel panorama securitario e operativo odierno, quali sfollagente, spray urticante, taser.
Tale carenza si manifesta in modo ancor più rilevante se si considera che il personale, su disposizione delle sale operative, viene inviato anche a gestire, ormai con particolare frequenza, situazioni delicate e spesso pericolose, quali liti familiari, alterchi in luoghi pubblici, risse, gestione di persone in evidente stato di alterazione psichica e spesso anche in attività di supporto ai servizi di ordine pubblico e controllo della movida.
È del tutto evidente che l’intervento in simili contesti, privo di adeguati strumenti di dissuasione e contenimento, espone gli operatori a rischi elevati, con conseguente pericolo per la loro incolumità fisica e anche per quella dei cittadini che potrebbero essere coinvolti.
Ritenendo pacifico sostenere che la problematica evidenziata oltre ad avere un interesse primario collettivo pubblico, rientri nell’ambito della materia securitaria e della sicurezza sui luoghi di lavoro, tematica già normata dal D.Lgs. 81/2008, che impone al datore di lavoro l’obbligo di
fornire al personale strumenti idonei a ridurre i rischi connessi all’attività.
Si evidenzia, peraltro, come analoghi strumenti siano già in dotazione ad altre Forze di Polizia, (persino agli appartenenti alle Polizie Municipali) impegnate nelle medesime tipologie di interventi, seppur prioritari e tipici della loro mission, generando così anche una disparità operativa,
funzionale e securitaria, che merita un’urgente e attenta riflessione, nonché tempestivi correttivi utili e funzionali ai servizi realmente da svolgere.
Seppur nella considerazione che i reparti territoriali del Corpo svolgono in via residuale tali servizi di concorso al controllo del territorio e supporto per l’ordine e la sicurezza pubblica, quale Polizia Economico Finanziaria, infatti, l’evoluzione estremamente negativa di comportamenti sociali diffusi, spesso conditi da violenza inaudita, che ogni giorno si registra nel Paese, inducono a ripensare i modelli organizzativi che nel passato risultavano senz’altro consoni al ruolo e ai contesti.
In via collaborativa e costruttiva, pertanto, riteniamo opportuno e doveroso richiedere, con la determinazione che la delicatezza del caso impone, un’urgente rivisitazione della formazione e post formazione per gli appartenenti al Corpo, nonché l’equipaggiamento e le dotazione anche per chi
esplica tali servizi mediante:
- la rivisitazione delle dotazioni di vestiario/equipaggiamento rendendole più confacenti e maggiormente adeguati al contesto operativo.
- la predisposizione di specifici corsi di formazione e aggiornamento per l’uso degli strumenti indicati, garantendo professionalità, sicurezza e proporzionalità nell’impiego;
- la previsione di corsi di aggiornamento presso i raparti di tecniche di Polizia e autodifesa;
- l’avvio di un percorso volto a dotare anche i reparti territoriali della Guardia di Finanza di spray urticante, taser e sfollagente, in linea con quanto già previsto per altre Forze di Polizia;
- l’adozione di protocolli operativi chiari che consentano agli operatori di agire con maggiore serenità e tutela, riducendo i margini di rischio personale;
La scrivente Organizzazione Sindacale auspica che la presente segnalazione venga accolta con la necessaria attenzione e urgenza, al fine di garantire più adeguate e confacenti condizioni di lavoro e di sicurezza agli operatori coinvolti.
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