Identificativo sui caschi delle Forze dell’ordine? SIAF: Fermamente contrari.

Il SIAF esprime ferma contrarietà all’introduzione del numero identificativo sui caschi delle Forze dell’Ordine, ritenendo che, nell’attuale contesto culturale e normativo, tale misura rischierebbe di trasformarsi in una forma di schedatura e di esposizione ingiustificata degli operatori.

Secondo il Sindacato, prima di mutuare modelli adottati da altri Paesi europei, sarebbe necessario garantire una reale tutela del personale impiegato nei servizi di ordine pubblico, nei CPR, nei CARA e nei contesti operativi più delicati, dove gli appartenenti alle Forze di Polizia, incluso il personale ATPI della Guardia di Finanza, sono spesso oggetto di aggressioni verbali e fisiche.

Il SIAF sottolinea inoltre la necessità di una maggiore certezza della pena nei confronti di chi commette violenze contro gli operatori, evidenziando come le Forze dell’Ordine non possano diventare il bersaglio dei disagi sociali e delle tensioni che attraversano la collettività.

Di contro, il Sindacato accoglie con soddisfazione l’approvazione dell’emendamento al ddl Sicurezza che introduce l’utilizzo delle body cam da parte delle Forze di Polizia in specifici contesti operativi, ritenendolo uno strumento utile di trasparenza e tutela.

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