GdF Calabria: SIAF segnal carenze di personale e sovraccarichi operativi a Lamezia e Reggio

Organici ridotti e carichi di lavoro elevati: il SIAF interviene sulle criticità dei Reparti calabresi

Una progressiva riduzione del personale disponibile, carichi operativi rimasti sostanzialmente invariati e difficoltà organizzative che rischiano di incidere sul benessere dei finanzieri e sull’efficienza dei servizi istituzionali.

È il quadro rappresentato dal SIAF – Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri in una nota del 14 ottobre 2026, indirizzata al Comando Generale della Guardia di Finanza e, per conoscenza, al Comando Interregionale dell’Italia Sud Occidentale e al Comando Regionale Calabria.

L’intervento sindacale riguarda, in particolare, i Gruppi della Guardia di Finanza e le Compagnie di Pronto Impiego di Lamezia Terme e Reggio Calabria, dove le segnalazioni ricevute dal personale evidenziano criticità nella distribuzione delle risorse umane e nella gestione delle attività operative.

La comunicazione, sottoscritta dal Segretario Regionale Calabria Bruno Toscano e dal Segretario Generale Nazionale Eliseo Taverna, richiama l’attenzione sulla necessità di individuare soluzioni organizzative capaci di garantire condizioni di lavoro sostenibili.

Lamezia Terme: 14 finanzieri in meno rispetto al 2022

Uno degli elementi più significativi riguarda la situazione del Gruppo di Lamezia Terme.

Secondo quanto rappresentato dal SIAF, i carichi operativi sarebbero rimasti pressoché invariati rispetto al 2022, quando il Reparto poteva contare su un organico superiore di 14 unità.

La contrazione del personale avrebbe determinato un progressivo aggravio delle attività affidate ai militari attualmente in servizio.

Il Sindacato segnala un diffuso malessere legato alla necessità di sostenere turni gravosi, talvolta senza la dovuta regolarità nei riposi settimanali, e all’impiego in mansioni non strettamente pertinenti alla qualifica rivestita.

Una situazione che, se protratta nel tempo, rischia di compromettere l’equilibrio tra le esigenze operative e la tutela del recupero psicofisico del personale.

Sovrintendenti impiegati nei turni di piantone

Un’ulteriore criticità evidenziata nella nota riguarda l’impiego del personale appartenente al ruolo Sovrintendenti.

Secondo le segnalazioni raccolte, presso il Gruppo di Lamezia Terme vi sarebbe una continua richiesta di Ispettori, prevalentemente destinati ai servizi presso l’aeroporto.

Parallelamente, il SIAF segnala il ricorso sistematico ai Sovrintendenti per i turni di piantone, anziché per attività esecutive e di coordinamento coerenti con il ruolo rivestito.

Il Sindacato ritiene necessario approfondire questa situazione, anche alla luce delle linee di indirizzo emanate dal Comando Generale.

Il tema non riguarda soltanto la distribuzione dei servizi, ma anche la corretta valorizzazione delle competenze professionali e l’utilizzo delle risorse disponibili in relazione alle rispettive qualifiche.

Compagnia Pronto Impiego: difficoltà nella copertura del servizio 117

Le criticità interesserebbero anche la Compagnia di Pronto Impiego di Lamezia Terme.

Pur disponendo di un organico di circa 60 militari, il Reparto, secondo quanto segnalato dal SIAF, in alcune circostanze non riuscirebbe a garantire la copertura dei servizi d’istituto primari, tra cui il servizio di pubblica utilità 117.

Le difficoltà nella copertura dei servizi finirebbero così per gravare ulteriormente sul personale del Gruppo.

Questa situazione evidenzia, secondo l’impostazione sindacale, la necessità di valutare non soltanto la consistenza numerica degli organici, ma anche l’effettiva disponibilità delle risorse rispetto alle attività da garantire quotidianamente.

Reggio Calabria: oltre 20 unità, ma persistono criticità organizzative

Una situazione analoga viene rappresentata anche per il Gruppo di Reggio Calabria.

La nota evidenzia che, nonostante una consistenza organica superiore alle 20 unità, il Reparto presenterebbe difficoltà organizzative e operative.

Il SIAF richiama in particolare la necessità di valutare la distribuzione dei carichi di lavoro, l’organizzazione dei turni e la regolare fruizione dei riposi da parte del personale in forza.

Secondo il Sindacato, occorre procedere a una valutazione complessiva delle dotazioni organiche dei Reparti interessati e dell’adozione di misure concrete per superare le criticità emerse.

L’obiettivo è evitare che una gestione delle risorse non pienamente rispondente alle esigenze operative finisca per incidere negativamente sulla sostenibilità dei servizi e sulle condizioni di lavoro dei finanzieri.

Le assegnazioni dei nuovi finanzieri: il SIAF chiede maggiore attenzione alla Calabria

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda le recenti assegnazioni di personale proveniente dai corsi di formazione.

Il SIAF manifesta perplessità per l’assegnazione dei 15 neo finanzieri giunti in Calabria dall’ultimo corso di formazione, che, secondo quanto riportato nella nota, sarebbero stati destinati alla sede di Lamezia Terme.

Il Sindacato ritiene necessario approfondire i criteri adottati nella distribuzione delle nuove risorse, soprattutto alla luce delle carenze esistenti e delle difficoltà organizzative rappresentate.

La richiesta è quella di valutare le effettive esigenze dei diversi Reparti, evitando che l’assegnazione del personale possa determinare ulteriori squilibri.

Carichi di lavoro e riposi: una questione di benessere del personale

La carenza di organico e la distribuzione non equilibrata delle attività possono produrre conseguenze che vanno oltre la gestione quotidiana dei servizi.

Turni gravosi, difficoltà nella fruizione regolare dei riposi e impiego del personale in mansioni non pienamente coerenti con le qualifiche rivestite possono incidere sul benessere psicofisico e sul clima organizzativo.

Per il SIAF, la tutela del personale deve essere considerata parte integrante dell’efficienza operativa.

Garantire condizioni di lavoro sostenibili significa infatti consentire ai finanzieri di svolgere le proprie funzioni con adeguati livelli di preparazione, continuità e sicurezza.

La richiesta del SIAF: rivalutare organici e distribuzione delle risorse

Alla luce delle criticità rappresentate, il SIAF auspica un’attenta rivalutazione delle esigenze di personale dei Reparti interessati.

L’obiettivo è individuare soluzioni concrete capaci di assicurare un’equa distribuzione delle risorse umane, condizioni di lavoro sostenibili e la piena funzionalità dei servizi istituzionali.

La richiesta non riguarda quindi esclusivamente l’incremento numerico degli organici, ma una più ampia verifica dell’organizzazione del lavoro e dell’impiego delle professionalità disponibili.

Il Sindacato conferma inoltre la propria disponibilità a fornire ulteriori chiarimenti e a partecipare a eventuali tavoli di confronto con l’Amministrazione.

L’efficienza operativa passa anche dalla tutela dei finanzieri

L’intervento del SIAF Calabria richiama un principio fondamentale: la capacità dei Reparti di garantire i compiti istituzionali deve essere accompagnata da un’organizzazione del lavoro che tenga conto delle risorse effettivamente disponibili.

Le criticità segnalate a Lamezia Terme e Reggio Calabria evidenziano l’importanza di un’attenta pianificazione degli organici, della valorizzazione delle competenze e del rispetto delle esigenze di recupero psicofisico.

Per il SIAF, affrontare queste problematiche significa tutelare il personale e, contemporaneamente, rafforzare l’efficienza e la continuità dei servizi resi alla collettività.

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