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Esigenza fortemente sentita dal personale del Corpo volta a una revisione della durata della pausa pranzo.

Novembre 25, 2025
in In evidenza, Primo piano, Uncategorized
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Le scriventi Organizzazioni Sindacali, maggiormente rappresentative del personale del Corpo a livello nazionale, portano alla cortese attenzione di Codesta Amministrazione la proposta, concreta e fortemente sentita dalla stragrande maggioranza del personale del Corpo, volta a migliorare il benessere lavorativo del personale e, di riflesso, dei loro nuclei familiari.
Le stesse, infatti, ritengono, fermamente e convintamente, che il raggiungimento di questo obiettivo si traduca, da un lato, in una concreta risposta da parte dell’Amministrazione alle esigenze del personale di poter consumare un pasto caldo e, dall’altro, alle difficoltà organizzative che, quotidianamente, incontrano i loro nuclei familiari.
L’attuale contesto sociale e logistico, infatti, impone riflessioni attente sulle condizioni di lavoro del personale, soprattutto nelle grandi città. La maggior parte dei Colleghi è costretta a vivere nelle aree periferiche o nei comuni limitrofi a causa dei crescenti costi degli immobili e della congestione del traffico urbano. Tale realtà si traduce in un significativo fenomeno di pendolarismo quotidiano che, già di per sé, incide pesantemente sulla qualità della vita e sul tempo libero del Finanziere e dei loro cari.
È, quindi, nostro precipuo dovere morale fornire ogni contributo riflessivo e proattivo affinché l’Amministrazione compia uno sforzo organizzativo al fine di mettere il personale nelle migliori condizioni possibili per affrontare e mitigare le difficoltà connesse a questo pendolarismo, garantendo, al contempo, la massima efficacia nelle attività di servizio.
La presente iniziativa, in particolare, da realizzare in piena sinergia d’intenti con l’Amministrazione, riguarda la necessità di valutare una rivisitazione della durata della pausa pranzo obbligatoria, un istituto fondamentale, ma che deve essere necessariamente rimodulato per favorire una maggiore armonizzazione tra vita lavorativa e privata, senza pregiudicare la qualità del servizio e il necessario riposo. Riteniamo, infatti, che una riduzione della pausa pranzo si renda opportuna e attuabile, in via sperimentale o definitiva, per il personale in servizio presso i Reparti che dispongono di un servizio di mensa interna o allocata in stabili immediatamente adiacenti; per i Reparti che usufruiscono di un regime di convenzione con esercizi di ristorazione ubicati nelle immediate vicinanze dei luoghi di lavoro; per il personale destinatario del ticket restaurant che gode di una comprovata flessibilità nella gestione della pausa alimentare.
La proposta è necessariamente ed espressamente vincolata al mantenimento invariato di tutti gli altri istituti connessi, ovvero la piena conservazione della flessibilità dell’orario di lavoro (nell’ambito delle fasce di ampiezza) e, soprattutto, l’irrinunciabile diritto minimo alla pausa per il recupero psico-fisico di 15 minuti una volta raggiunto il monte ore di sei ore lavorative senza diritto al pasto.
Una pausa pranzo più snella, in questi contesti, è fortemente auspicata dal personale e permetterebbe di anticipare il rientro presso le proprie abitazioni, riducendo i tempi di permanenza in caserma e fornendo un tangibile beneficio in termini di qualità della vita e di recupero delle energie spese nel pendolarismo che affligge la maggior parte degli appartenenti al Corpo.
Le scriventi sigle, con una visione unitaria sulla tematica, ripongono particolare fiducia su tale eventualità, prospettata nella certezza di coniugare le esigenze operative con il diritto fondamentale alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro: “un Finanziere che sta bene e gestisce meglio il proprio tempo libero è un lavoratore che opera meglio per l’Istituzione, migliorando l’efficacia del servizio”.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali confidano in un attento esame della proposta formulata e, nell’attesa di una valutazione di merito, chiedono un incontro urgente dedicato sulla tematica per un confronto che si auspica costruttivo.

Clicca qui e scarica la versione PDF

Tags: Guardia di FinanzaSIAFsiafinanzieriSindacatoSindacato Guardia di Finanzatutela del personale

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