Illustre Presidente del Consiglio, Pregiatissimi Ministri,
le scriventi Organizzazioni Sindacali, rappresentative dell’80% circa del personale iscritto della Guardia di Finanza, hanno appreso dagli organi d’informazione che in questi giorni sono in corso le attività politiche per la stesura del Dpfp che, come noto, costituirà la cornice politica, giuridica ed economica che andrà a definire, a breve, i contenuti della legge di bilancio.
Alla luce di ciò, ritengono doveroso rammentare e rivendicare l’esigenza di rifinanziamento del fondo per la perequazione dei trattamenti pensionistici del personale del comparto difesa e sicurezza, istituito con legge di stabilità per l’anno 2014 e che avrebbe dovuto costituire la
soluzione, da anni attesa e promessa, per compensare gli effetti economici negativi dell’assenza del secondo pilastro della previdenza, ovvero quella complementare, mai attuata per il comparto.
Parimenti, si coglie l’occasione per ribadire la necessità e l’urgenza di aprire al più presto il tavolo negoziale per il rinnovo dei contratti di lavoro – triennio 2025/2027 – per il personale del comparto sicurezza e difesa poiché, come noto, gli aumenti ottenuti nel precedente rinnovo si sono rilevati inadeguati e oggi risultano non confacenti al recupero degli effetti inflattivi sempre più impattanti sulla capacità di spesa del personale, né sufficienti a riequilibrare il potere d’acquisto degli stipendi, che risultano non più adeguati al costo della vita.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali invitano le SS.LL, peraltro, a tenere espressamente conto, dell’esigenza di valorizzare economicamente, in modo adeguato, la specificità di status e d’impiego del comparto, sancita con la legge 183/10, che caratterizza la peculiarità del lavoro svolto dal
personale in uniforme.
Sul fronte dello sviluppo e strutturazione di adeguate e funzionali relazioni sindacali, infine, si vedono costrette a evidenziare, ancora una volta con forza, la voluta stagnazione dell’evoluzione del processo sindacale che, se dal punto di vista legislativo risulta formalmente attuato, seppur con tutte le gravi anomalie e criticità riscontrate nella legge istitutiva, sotto il profilo attuativo (vgs art.941 quindecies del D.P.R. n. 90/10), risente di un ostracismo culturale che ne sta ritardando ingiustificatamente la crescita, minandone la funzionalità e l’efficienza della preziosa e
fondamentale funzione sociale.
Tematiche prioritarie e urgenti che sono già state portate dalle scriventi all’attenzione del Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Comandante Generale del Corpo nei mesi precedenti, con la dovuta determinazione che la delicatezza delle stesse richiede, peraltro evidenziando che si continuerà a mettere in atto ogni forma di azione sindacale a sostegno delle legittime rivendicazioni.
Proprio nel solco delle azioni sindacali a sostegno delle nostre legittime e sentite rivendicazioni, quindi, si proclama una stato di agitazione sindacale che vedrà la sua concretizzazione in una prima manifestazione pubblica unitaria, indetta dalle scriventi Organizzazioni Sindacali, che si terrà martedì 14 ottobre p.v. di fronte al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, significativo e concreto, nonché di essere convocate dal Governo, in qualità di parti sociali, in occasione dell’illustrazione del disegno di legge inerente alla Legge di Bilancio, si coglie l’occasione per formulare deferenti saluti.
Lavaggio e manutenzione dei Dispositivi di Protezione Individuale e degli indumenti operativi alla luce dell’Ordinanza della Corte di Cassazione del 27 marzo 2025.
La scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente intende sottoporre alla Vostra accurata attenzione una tematica di particolare rilevanza emersa a...










