Il SIAF chiede regole più chiare e turnazioni sostenibili per il servizio 117 della Guardia di Finanza

Il SIAF – Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri – ha trasmesso una nota al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma per segnalare alcune criticità organizzative riguardanti il servizio di controllo economico del territorio “117”, con particolare riferimento alle modalità di impiego del personale e alla durata effettiva delle turnazioni.

Secondo quanto rappresentato dal Sindacato, dalle numerose segnalazioni ricevute emerge un crescente disagio tra il personale impiegato nel servizio 117, chiamato contemporaneamente a svolgere le attività previste dalle direttive sul controllo economico del territorio e un servizio di vigilanza fissa presso l’area di via Nomentana, disposto dalla Sala Operativa. Una sovrapposizione che, secondo il SIAF, genera incertezze operative e difficoltà nel conseguimento degli obiettivi istituzionali propri del servizio 117.

La lettera evidenzia inoltre una seconda criticità legata ai frequenti ritardi nei cambi sul posto, che in alcuni casi supererebbero anche un’ora rispetto al termine previsto della turnazione. Tale situazione, dovuta principalmente a esigenze organizzative e logistiche, determinerebbe un prolungamento dell’orario di servizio ben oltre la conclusione del turno, con inevitabili ripercussioni sul recupero psicofisico del personale e sull’organizzazione della vita privata.

Per tali ragioni il SIAF auspica una rapida revisione del modello organizzativo, chiedendo una regolamentazione più chiara del servizio di vigilanza, una migliore pianificazione dei cambi turno e una riflessione sulla possibilità di riclassificare tale attività nell’ambito dei servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica, analogamente a quanto avviene per servizi di natura analoga svolti da altre Forze di Polizia. L’obiettivo è garantire maggiore efficienza operativa, certezza organizzativa e migliori condizioni di lavoro per il personale impiegato nel servizio 117.

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