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Il SIAF – Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri – accoglie con favore il rinnovato interesse della politica sul tema della previdenza dedicata per il personale del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, dopo la sottoscrizione del contratto di lavoro.
Si tratta di un segnale importante, che conferma come una questione centrale per il futuro di migliaia di donne e uomini in uniforme sia finalmente tornata al centro del confronto istituzionale. Tuttavia, il SIAF ritiene che questa fase debba tradursi rapidamente in risultati concreti.
Per anni il personale del Comparto ha sopportato gli effetti delle riforme pensionistiche senza poter beneficiare dell’avvio della previdenza complementare, assistendo al susseguirsi di annunci e impegni rimasti privi di attuazione. È per questo che oggi non bastano nuove dichiarazioni di principio: servono norme efficaci, risorse adeguate e tempi certi.
Il SIAF continuerà a partecipare con spirito costruttivo agli incontri istituzionali e ai tavoli di confronto, offrendo il proprio contributo affinché si giunga a una soluzione stabile, equa e realmente rispondente alle esigenze del personale della Guardia di Finanza e dell’intero Comparto.
Chi dedica la propria vita alla tutela della sicurezza del Paese merita rispetto anche quando si parla del proprio futuro previdenziale. La credibilità delle istituzioni si misurerà sulla capacità di trasformare gli impegni assunti in provvedimenti concreti e tempestivi.