Richiesta di riconoscimento del buono pasto sostitutivo per il personale del Comando Provinciale e del Gruppo di Agrigento – criticità logistiche e climatiche nella fruizione della mensa di servizio.

La scrivente Organizzazione Sindacale a carattere nazionale, nell’esercizio delle prerogative riconosciute dall’ordinamento a tutela del personale del Corpo della Guardia di Finanza, intende sottoporre alla Sua cortese attenzione la problematica relativa alla fruizione del servizio di vettovagliamento da parte del personale in forza ai Reparti dipendenti del Comando Provinciale e del Gruppo di Agrigento, con particolare riferimento alle oggettive difficoltà logistiche che rendono, di fatto, particolarmente gravoso l’accesso alla mensa di servizio individuata dall’Amministrazione.
Dall’esame della situazione attuale emerge come la distanza tra i luoghi di servizio e il punto di ristoro sia tale da rendere il servizio mensa concretamente non fruibile secondo criteri di efficienza organizzativa e tutela del benessere del personale. Le segnalazioni ricevute dal personale iscritto e non dalla scrivente Organizzazione Sindacale evidenziano che i tempi tecnici necessari per raggiungere la mensa, consumare il pasto e rientrare presso la sede di servizio superano ampiamente il limite temporale ordinariamente previsto per la pausa pranzo, determinando una prolungata assenza del personale dal luogo di servizio e costringendo il personale a consumare il pasto in tempi estremamente ridotti, in condizioni non compatibili con le basilari esigenze di recupero psico-fisico.
Alla luce delle condizioni climatiche tipiche del territorio siciliano, si evidenzia che il personale, percorrendo tali tragitti esclusivamente a piedi in assenza di un servizio di navetta dedicato, è sottoposto ad elevate temperature nella fascia oraria compresa tra le ore 12:00 e le ore 14:00 con
inevitabili ripercussioni sul benessere fisico e sul decoro della persona ed in caso di eventi meteorologici avversi, il personale risulta esposto alle intemperie, in assenza di adeguati ripari o possibilità di immediato cambio degli indumenti, con conseguenti potenziali rischi per la salute.
L’art. 546 del Codice dell’Ordinamento Militare stabilisce che il servizio di vettovagliamento debba essere assicurato in relazione alle esigenze operative e logistiche del personale. Sul punto, la giurisprudenza amministrativa ha chiarito che il diritto al buono pasto sostitutivo deve essere riconosciuto qualora il servizio mensa, pur formalmente esistente, risulti concretamente non fruibile ovvero comporti oneri irragionevoli per il dipendente.
La medesima giurisprudenza evidenzia, altresì, che la mera presenza di una struttura di ristoro non esonera l’Amministrazione dall’obbligo di garantire condizioni compatibili con la tutela della salute, del benessere e della dignità del personale, evitando altresì disparità di trattamento rispetto ad altre Forze di Polizia.
Per le ragioni sopra esposte, la scrivente Organizzazione Sindacale ritiene che la situazione descritta determini un concreto pregiudizio per il benessere psico-fisico del personale, oltre a incidere negativamente sull’efficienza operativa dei Reparti interessati.
Alla luce delle criticità evidenziate e dei consolidati orientamenti giurisprudenziali in materia, si chiede che venga autorizzata, per il personale impiegato presso i Reparti interessati, la corresponsione del buono pasto sostitutivo in luogo del servizio mensa garantendo condizioni
maggiormente compatibili con le esigenze operative ed assicurando al contempo la tutela della salute, della dignità e del benessere del personale dipendente.

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