Pregiatissimi,
con la presente, la scrivente Organizzazione Sindacale intende sottoporre alla Vostra attenzione, con spirito di collaborazione e in un’ottica di continuo e necessario miglioramento, alcune riflessioni urgenti riguardanti l’attuale vestiario operativo in dotazione al personale imbarcato sulle unità navali del Corpo, essenziale per chi opera nel delicato e impegnativo settore della Polizia del Mare.
Il nostro intento è quello di promuovere ogni utile confronto con l’obiettivo di individuare e implementare contributi che possano tradursi in un tangibile beneficio per il personale e, conseguentemente, in una maggiore efficienza e serenità operativa.
Si ritiene pacifico, infatti, che il comfort, la funzionalità, la sicurezza e l’adeguatezza dell’equipaggiamento siano elementi fondamentali per chi opera quotidianamente in un ambiente esigente come quello marittimo, spesso caratterizzato da condizioni climatiche avverse, spazi ristretti e un’elevata richiesta di energia fisica e mentale.
La scrivente Organizzazione Sindacale ha raccolto e fatto tesoro di numerose segnalazioni e spunti di riflessione direttamente dai Colleghi imbarcati che, quotidianamente, sperimentano sul campo l’utilizzo dei capi di vestiario in questione.
Tra le problematiche più significative si riscontrano:
- disponibilità insufficiente di materiale e vestiario: sembrerebbe che Comandanti e personale imbarcato si trovino, in talune circostanze, privi di capi essenziali come pantaloni da navigazione, maglie tipo polo e un adeguato numero di scarpe, con dotazioni singole o, in
alcuni casi, percepite come inesistenti. La criticità testé descritta rischia di ripercuotersi, tra l’altro, sull’immagine del comparto navale del Corpo atteso che il personale potrebbe trovarsi costretto a indossare capi non omogenei, pur di adempiere responsabilmente al proprio servizio, arrivando, talvolta, ad acquistare a proprie spese indumenti consoni (sempre per senso del dovere, responsabilità e spirito di squadra); - dotazioni di vestiario estive: i capi di vestiario estivi da navigazione sono ritenuti migliorabili, soprattutto relativamente alla necessità di fronteggiare periodi di caldo molto intenso; è fondamentale disporre di capi leggeri, traspiranti, tecnici e funzionali che garantiscano adeguato comfort termico e prevengano problemi legati al calore, specialmente su alcune piattaforme navali minori, con quanto ne consegue sotto ogni profilo. Inoltre, i pantaloni estivi da navigazione sono percepiti come perfezionabili dal punto di vista funzionale e
qualitativo, quanto a comodità, vestibilità e resistenza; sarebbe poi da rivalutare la facoltà concessa di staccare i gambali in quanto le indicazioni rilevabili dall’applicativo UniformiWeb prevedono l’uso della calza g.v. lunga che, verosimilmente, non è avvertita dal personale come decorosa e, pertanto, mai preferita; - cinturone da navigazione: il cinturone in dotazione al personale imbarcato, soprattutto durante le manovre di ormeggio e/o di affiancamento, allorquando è richiesta rapidità di intervento e massima attenzione, a causa degli spazi ristretti in cui si opera, risulta non solo scomodo ma talvolta rappresenta un impedimento in quanto il correggiolo dell’arma potrebbe rimanere impigliato nei manufatti e nelle apparecchiature di bordo; per tale motivo sarebbe da valutare una riflessione intorno ad altre soluzioni attuabili;
- tute invernali da navigazione: tale capo di vestiario, essendo a “pezzo unico”, presenta, in particolare, problematiche funzionali per l’espletamento delle funzioni fisiologiche, richiedendo di fatto il doversi “spogliare” quasi completamente; tale criticità è particolarmente avvertita dal personale femminile, soprattutto allorquando imbarcate su naviglio minore. Si ritiene quindi che tale aspetto richieda una revisione importante per garantire dignità e funzionalità a tutto il personale;
- attagliamento dei capi di vestiario: le misure dei capi di vestiario (eccezion fatta per le scarpe da navigazione) non sono coerenti con le misure europee; per tale motivo si generano diverse problematiche, principalmente di vestibilità, con ciò che intuitivamente ne consegue;
- scaldacollo in pile: un’ultima riflessione sarebbe da fare intorno alla possibilità di dotare il personale di idoneo scaldacollo in pile che, attualmente, non risulta esser previsto tra i capi in dotazione ma, per ovvi motivi, nel periodo invernale risulterebbe molto utile e confortevole per il personale chiamato ad operare in ambiente marino.
Le problematiche evidenziate sono frutto di una percezione diffusa tra i Colleghi del contingente mare i quali, come sottolineato, rappresentano responsabilmente una serie di disagi che, crediamo, possano essere risolti in modo abbastanza celere, presupponendo un proficuo lavoro di squadra e di ascolto del personale interessato.
Siamo convinti che, attraverso un’analisi congiunta delle esigenze, sia possibile individuare soluzioni virtuose ed efficaci che possano garantire capi di vestiario più performanti, confortevoli, sicuri e adeguatamente forniti, migliorando così le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza dei Finanzieri della Polizia del mare.
La scrivente Organizzazione Sindacale rimane a completa disposizione, anche con i propri dirigenti della specifica “Area Nazionale SIAF Polizia del Mare”, anche per avviare un tavolo di confronto mirato a individuare più utili strategie per implementare le migliorie auspicate, a tutela e beneficio dei Finanzieri di mare e del Corpo stesso.
In attesa di un cortese cenno di riscontro si coglie l’occasione per porgere Cordiali Saluti.










