Il SIAF ha inviato al Comando Generale della Guardia di Finanza una richiesta di revisione dei periodi minimi di permanenza nelle sedi disagiate, ritenendo gli attuali vincoli troppo lunghi e poco coerenti con l’obiettivo di rendere tali destinazioni più attrattive.
La circolare vigente prevede che il personale possa chiedere il trasferimento dopo 9 anni se assegnato al termine del corso di formazione e dopo 7 anni se trasferito con altro istituto di mobilità. Il SIAF propone di ridurre tali soglie rispettivamente a 7 anni e 5 anni, così da favorire una turnazione più equilibrata e realmente sostenibile.
L’Organizzazione evidenzia che permanenze così prolungate incidono pesantemente sulla vita familiare e personale dei militari, soprattutto in località difficili da raggiungere, isole minori o aree montane, con ricadute su ricongiungimenti familiari, figli, assistenza a familiari fragili e lavoro del coniuge.
Il documento richiama anche il caso della Tenenza di Lampedusa, dove il requisito minimo è stato ridotto da 5 a 3 anni per una sede particolarmente disagiata, dimostrando la necessità di una riflessione più ampia sull’intero sistema.
In conclusione, il SIAF chiede una modifica che mantenga i benefici già previsti, compreso il punteggio aggiuntivo, ma renda le sedi disagiate più appetibili, favorisca le assegnazioni volontarie, migliori il benessere del personale e garantisca comunque le esigenze operative dell’Amministrazione.