La scrivente Organizzazione Sindacale, a seguito delle pressanti segnalazioni fatte dal personale iscritto e non, nell’ambito delle prerogative sindacali che ne legittimano le azioni a tutela del personale del Corpo, con la presente intende segnalare le gravi carenze/inadeguatezze
che si stanno riscontrando nella fornitura dell’equipaggiamento per il personale impegnato nel prestigioso servizio di ordine e sicurezza pubblica – Giochi Olimpici e Paralimpici Milano- Cortina 2026.
Alla luce di ciò, la scrivente, facendo riferimento anche alle interlocuzioni pregresse all’evento in oggetto, tenutesi con il IV Reparto – Commissariato e Logistica del Comando Generale, intende esprimere il proprio rammarico verso una gestione delle forniture di materiale
destinato al personale del Corpo impiegato nell’evento che si sta rivelando inadeguata.
Le segnalazioni raccolte da questa Organizzazione Sindacale, infatti, delineano un quadro estremamente preoccupante, caratterizzato da una somministrazione di capi, rappresentata come inadeguata e carente, sia sotto il profilo quantitativo, sia sotto quello qualitativo, rispetto
all’equipaggiamento che la circostanza richiede per lo svolgimento del peculiare servizio.
Giova rammentare, come lo stesso si esplichi in un contesto ambientale connotato da bassissime temperature e con sbalzi termici rilevanti, nonché nella considerazione che i contingenti operativi impiegati sul posto dovranno permanere in quelle località per circa 20/30 giorni consecutivi.
Nello specifico, risulta di una certa gravità che diversi militari impiegati in servizi di ordine pubblico siano stati inviati ad operare senza guanti e senza calzature idonee, con stivaletti da alta montagna, in località montane come Livigno, dove si registrano temperature talmente basse e anche potenzialmente pericolose per la sicurezza e la salute a causa di rischio stress termico e in casi estremi del rischio di ipotermia.
In tantissimi casi, inoltre, sono state fornite un solo paio di calze tecniche per basse temperature e in altrettanti casi nemmeno tale fornitura pare sia stata somministrata al personale, con la conseguenza che l’onere economico di reperire ulteriore materiale idoneo per le citate condizioni climatiche sia in capo agli stessi operatori.
Subire temperature che arrivano anche a – 15, – 20 gradi, senza avere dispositivi di protezione individuali adeguati e confacenti, che possano preservare il giusto equilibrio, rischia di alterare seriamente la termoregolazione ed esporre il personale ad effetti che potrebbero portare alla riduzione della capacità decisionale, all’allungamento dei tempi di reazione verso imprevisti o scelte decisionali da assumere, con il rischio di errori o incidenti.
La scrivente Organizzazione Sindacale si vede costretta, proprio perché della questione si era già fatta latrice, per tempo, paventando le difficoltà che si sarebbero incontrate, a evidenziare, con determinazione, come si stia scaricando sul personale il peso di una organizzazione logistica che, nonostante le buone intenzioni, rischia di apparire carente, non essendo in grado di garantire adeguate condizioni e strumenti di protezione individuale al personale.
Il SIAF ritiene fondamentale e necessario, pertanto, l’immediata e adeguata fornitura straordinaria/integrativa di equipaggiamento idoneo e confacente alle condizioni operative e climatiche (calzature tecniche da alta montagna, guanti e copricapo da alta montagna per temperature fino a – 20 gradi, calze e sotto combinazioni termiche sufficienti).
Nel contempo, ritiene doveroso che il responsabile della gestione del servizio predisponga l’applicazione di misure organizzative per il recupero termico, prevedendo turni con pause in ambienti riscaldati, nonché una rotazione nelle mansioni, al fine di non sottoporre a forti ed eccessive esposizioni termiche il personale.
E’ pacifico, come la scrivente Organizzazione Sindacale nel continuare a monitorare l’evolversi della disagevole situazione segnalata, auspichi che le criticità siano colmate urgentemente, sia nell’interesse prioritario di tutela della salute del personale, sia della qualità della performance inerente al delicato servizio che é chiamato a svolgere, nonché della tutela dell’immagine dell’Istituzione.
Urgenza di uniformità applicativa nel sistema di welfare interno: superamento delle disfunzioni interpretative di norme contrattuali.
La scrivente Organizzazione Sindacale, intende sottoporre all’attenzione di Codesto Comando Generale alcune criticità emerse a seguito di un’attenta analisi delle...










