nell’ambito delle prerogative sindacali che ci muovono, siamo a evidenziare le nostre preoccupazioni circa numerose segnalazioni giunte da iscritti e non relativamente a varie criticità emerse negli ambienti lavorativi ubicati nell’area portuale spezzina e messi a disposizione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale alla 2^ Sezione Operativa del Gruppo della GdF della Spezia
Come noto, tale articolazione opera esclusivamente in ambito portuale ed è composta da 4 squadre (una Squadra Operativa C.I.T.E.S., due Squadre Operative Volanti ed una Squadra Operativa Stanziale) per un totale di 46 militari di forza organica attuale.
Tutte le squadre operano in strutture ubicate all’interno dell’area portuale della Spezia, in uffici per lo più dislocati in due differenti edifici: uno posto al varco di entrata ed uno al varco di uscita.
Tali edifici hanno nel tempo presentato alcune criticità ed in particolare l’edificio posto al varco entrata (che attualmente ospita la Squadra Operativa C.I.T.E.S. e gli uffici del Comandante di Sezione):
- ha l’unica porta di accesso ubicata in un porticato che presenta travi in ferro che favoriscono, soprattutto nei periodi primaverili ed estivi, la nidificazione di piccioni ed altri volativi con conseguente generazione di guano; l’ambiente è insalubre e quotidianamente capita che il personale (militari e civili) che vi fa accesso sia costretto a calpestare escrementi o, peggio ancora, sia colpito dalle defezioni in caduta. Sarebbe necessaria un’operazione di bonifica e l’installazione di una rete antivolatili.
- la stessa porta di accesso, peraltro, non è allarmata né presenta un videocitofono: essa conduce ad un grande spazio ubicato al piano terra utilizzato dalle pattuglie ed agli uffici del CITES e del Comandante di Sezione ubicati al piano superiore. Quando non vi è nessun militare al piano terra tale porta o rimane aperta ed accessibile a chiunque (con grave pregiudizio della sicurezza operativa) o resta chiusa senza alcuna possibilità di contattare il personale in servizio al primo piano. Sarebbe necessario quindi l’installazione di un videocitofono che consenta, dopo la verifica delle identità, l’apertura della porta anche dalle postazioni di lavoro situate al primo piano.
In entrambi gli edifici, inoltre, gli uffici destinati ai militai del corpo occupano spazi che coincidono con le facciate poste a sud che sono interamente occupate da una altrettante vetrate prive di schermature solari o di qualsiasi altro sistema progettato per limitare l’irraggiamento diretto sui vetri, circostanza che produce in estate un surriscaldamento dei locali che nemmeno i due condizionatori presenti riescono a contrastare; nelle giornate soleggiate, di conseguenza. gli uffici non solo sono interamente esposti al sole ma le stesse vetrate aumentano notevolmente il potere radiante creando un microclima insalubre con temperature elevate: tale circostanza oltre a creare una grave inefficienza energetica ed un dispendio di costi, rende i locali invivibili ed insalubri durante le ore di permanenza giornaliere del personale militare ivi impiegato.
E’ peraltro notizia di questa Organizzazione Sindacale che tali temi sono stati oggetto di ripetute richieste inoltrate negli anni dal Comandante del Gruppo della GdF della Spezia all’Autorità di Sistema Portuale in indirizzo, segnalazioni che purtroppo non hanno ricevuto alcun fattivo riscontro. Siamo certi che l’Autorità di Sistema Portuale della Spezia questa volta non lascerà inascoltate le problematiche lamentate dagli appartenenti al Corpo i quali prestano, anche in questo caso, un servizio determinante per garantire la sicurezza dello Stato e la legalità economico – finanziaria della comunità.
Dal canto nostro siamo disponibili ad un incontro finalizzato a decidere insieme le azioni più opportune da intraprendere per la risoluzione delle criticità in argomento e le tempistiche di attuazione delle stesse.










