La scrivente Organizzazione Sindacale, rappresentativa a livello nazionale del personale della Guardia di Finanza, a seguito delle continue e pressanti segnalazioni provenienti dal personale del Corpo iscritto e non, in servizio presso i reparti della Regione Puglia, con la presente ha il dovere morale e giuridico di evidenziare le criticità inerenti ai procedimenti relativi al riconoscimento delle cause di servizio, con una durata che vede tempistiche medie, per la loro definizione, che superano frequentemente i tre anni.
Tali lungaggini, peraltro, nella reale definizione delle istanze – evidentemente oltre ogni limite della fisiologica ragionevolezza temporale – non sono affatto in linea con le tempistiche sancite dalla normativa di settore (D.Lgs 66/10 e DPR 461/01) e, oltre a generare frustrazione e malcontento tra il personale interessato, spesso costringono gli interessati – durante le fasi propedeutiche alla definizione della stessa – a dover ripetere più volte gli accertamenti sanitari necessari, con tutto ciò che ne discende in termini economici, di sottrazione del tempo ad altre attività, di allungamento dei tempi di ricezione dell’equo indennizzo e, da ultimo, nei ritardi nell’erogazione della cosiddetta “pensione di privilegio”, atteso che, nel frattempo, in molti raggiungono i requisiti per la quiescenza.
Giova rammentare, inoltre, che le istanze per il riconoscimento delle cause di servizio danno luogo a veri e propri procedimenti amministrativi, soggetti a termini e procedure regolate dalla normativa di settore precedentemente richiamata, peraltro soggette a tempistiche ben definite, così come ha più volte evidenziato la giustizia amministrativa.
La scrivente Organizzazione Sindacale, alla luce del quadro che si é delineato al riguardo chiede:
- un intervento urgente e mirato verso i processi di lavoro delle pratiche, con il fine di rendere, al più presto, meno afflittivi e in linea con le previsioni normative che regolano la materia, i tempi di riconoscimento delle cause di servizio nella Regione Puglia, precisando che in
assenza di un interessamento verso la significativa problematica prospettata, si vedrà costretta, suo malgrado, ad assumere ulteriori iniziative a tutela del personale rappresentato; - di convocare un tavolo di confronto, in ambito regionale o interregionale, al fine di esaminare più compiutamente il fenomeno, nonché ricercare soluzioni che possano attenuare le pressanti doglianze del personale.










