la scrivente Organizzazione Sindacale si fa promotrice delle istanze che provengono da una categoria di personale che opera in un contesto di particolare e riconosciuta gravosità: gli equipaggi imbarcati della Guardia di Finanza, Polizia del Mare e Autorità di Pubblica Sicurezza esclusiva in
ambito marittimo dal 2016. La nostra iniziativa non nasce da una mera richiesta di incremento economico, ma dalla profonda necessità di affrontare e risolvere una problematica di significativa importanza che incide direttamente sul benessere, sulla dignità del servizio e, di riflesso, anche sull’efficienza operativa del personale.
L’attuale trattamento economico per il vitto, basato su un quadro normativo stratificato negli anni (fra l’altro: Legge 203/1989, d.P.R. 90/2010, Decreto MEF 2020 c.d. “Decreto Viveri”), nonostante gli sforzi messi in campo, non è, di fatto, più aderente alle reali condizioni di vita e di servizio a bordo. È nostro dovere rilevare una sproporzione tra la cornice giuridica formalmente esistente e l’effettiva tutela delle esigenze quotidiane. Rinviando, per brevità, al menzionato Decreto Viveri, il valore attuale della c.d. “razione pesante” (quota base maggiorata con alcune specifiche voci), che per la stragrande maggioranza del personale si attesta su poco più di 7 euro al giorno, appare del tutto insufficiente a coprire il costo reale di tre pasti quotidiani – colazione, pranzo e cena – necessari a sostenere il notevole dispendio energetico richiesto dai turni prolungati in mare, questione notevolmente sentita nei G.A.N., quale componente di proiezione di alto mare. Questa inadeguatezza emerge in modo evidente quando si analizza l’assegnazione del vitto in contesti operativi differenti. A titolo di mero esempio, e in via del tutto generale, il personale che
non ha a disposizione un servizio mensa, al maturare delle previste condizioni (es. motivi di servizio/obbligo di accasermamento), può ricevere buoni pasto giornalieri fino a un valore massimo di 14 euro (cifra comunque discutibile, considerando l’attuale costo della vita e la tassazione
prevista). Diversamente, il personale imbarcato su unità dotate di MOS (in gestione diretta) è costretto a coprire tutti i pasti principali senza alternative esterne, spesso in alto mare per giorni, avendo a disposizione un controvalore quasi dimezzato in regime Decreto Viveri. Ne deriva una difficoltà oggettiva che penalizza, involontariamente, una categoria di lavoratori che opera in condizioni di maggiore isolamento e disagio.
A rendere la situazione ancora più impattante è, come si diceva, la notoria erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione. Come documentato dai dati ISTAT, i costi alimentari hanno subito un notevole incremento nel periodo 2020–2025. Non essendo corrispondentemente stati aggiornati, gli importi di cui al citato Decreto Viveri hanno oggi un potere d’acquisto reale sensibilmente inferiore, il che rende davvero molto difficoltoso garantire un’alimentazione completa, bilanciata e coerente con le linee guida nutrizionali.
A tale proposito, sebbene in via puramente comparativa e riflessiva, la Convenzione ILO sul lavoro marittimo – Maritime labour convention MLC 2006 (e discendenti) definisce chiari standard di tutela, qualità e quantità del trattamento vitto (Regola 3.2 e Standard A3.2) a beneficio del personale che opera in condizioni di isolamento prolungato e turnazioni continuative. È, dunque, necessario adottare ogni iniziativa utile volta, innanzitutto, a prendere formalmente atto di queste problematiche che interessano il personale della Polizia del mare (specialmente la
componente di proiezione) per ottenere un equo incremento degli importi di cui al menzionato Decreto Viveri, pervenendo, ove possibile, alla predisposizione di meccanismi automatici di adeguamento degli stessi al costo della vita, trattandosi di esigenze collegate a beni primari e della
salute.
Il SIAF chiede pertanto l’istituzione di un tavolo di confronto dedicato, favorendo un preliminare momento interno di analisi congiunta, per poi interessare gli organi di Governo competenti alla risoluzione della sentita problematica. In quest’ottica di collaborazione proattiva, la scrivente O.S, qualora si provvederà alla convocazione di un tavolo di confronto dedicato, presenterà un dossier tecnico particolareggiato, attraverso il quale fornirà i propri punti di vista con maggiori dettagli esplicativi, nella volontà di contribuire all’attuazione di concrete misure risolutive, a beneficio del personale della Polizia del mare.
Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Dotazioni vestiario.
Il SIAF (Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri), nell’ambito e nell’esercizio delle proprie funzioni regolarmente legittimate dalle norme di riferimento, con l'approssimarsi...










