Pregiatissimo Comandante Generale,
in occasione dell’incontro con il Ministro dell’Economia e delle Finanze che si è svolto nel pomeriggio del 5 agosto u.s., abbiamo preso atto, nostro malgrado, di un chiaro atteggiamento di chiusura dell’Amministrazione su alcune tematiche che erano state sollevate dalle scriventi OO.SS. e che rivendicano la necessità di un adeguato confronto, nonché il coinvolgimento sulle questioni che afferiscono al personale, proprio in forza alle prerogative sindacali loro attribuite.
Su tutte, ci ha stupito il silenzio dell’Amministrazione riguardo i lavori preparatori di un provvedimento in itinere, denominato “Decreto Legge Forze di Polizia”, che il Governo sta elaborando con la piena partecipazione delle Amministrazioni di Polizia (civili e militari) e con incontri formali ed informali con le sole OO.SS. delle Forze di Polizia ad ordinamento Civile.
La risposta che ci è stata fornita, da manuale, è stata che il coinvolgimento dei sindacati del Corpo non è percorribile poiché le tematiche contenute nel decreto in parola (arruolamenti, formazione e ordinamento) secondo un’interpretazione estremamente restrittiva del COM e del Regolamento n. 9 del 7 gennaio 2025 sono sottratte alle competenze delle OO.SS. militari.
Lungi dal dare un’interpretazione esegetica della norma, tuttavia appare surreale inquadrare i caratteri generali della “formazione, avanzamento, previdenza e trattamento”, contenuti nella bozza del decreto legge in parola, quali elementi sottratti, a prescindere, al coinvolgimento delle sigle
sindacali legittimamente rappresentanti il personale del Corpo.
Crediamo, infatti, che le disposizioni di carattere generale che la norma in questione vuole tracciare potrà comportare riflessi positivi o negativi sul personale, con conseguente impatto sulla sfera del benessere nella sua accezione più ampia.
Su tale premessa, quindi, riteniamo che in assenza di un mancato coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali su temi di portata generale che impattano inevitabilmente sul personale, le decisioni assunte saranno analizzate con penetrante attenzione e ricondotte alle responsabilità
politiche dei rappresentanti dell’Amministrazione e del Governo, che continuano ad ignorare le richieste di apertura di un proficuo dialogo.
Confronto, che la storia ci insegna essere sempre costruttivo e significativamente utile per migliorare le condizioni di vita dei finanzieri e, conseguentemente, le performance dell’Amministrazione.
Alla luce di quanto sopra, le scriventi Organizzazioni Sindacali, rappresentative del personale della Guardia di Finanza, ritengono doveroso e necessario richiedere un incontro programmatico con la S.V. auspicando un chiaro e significativo cambio di direzione in materia di approccio ed
interrelazione con i sindacati del Corpo, poiché, fino ad oggi, purtroppo, è parso come una chimera.
Lavaggio e manutenzione dei Dispositivi di Protezione Individuale e degli indumenti operativi alla luce dell’Ordinanza della Corte di Cassazione del 27 marzo 2025.
La scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente intende sottoporre alla Vostra accurata attenzione una tematica di particolare rilevanza emersa a...










